MEDICINA AYURVEDICA INTEGRATA TRATTAMENTO NATURALE con il METODO DEL Dr Enzo DI MAIO MD PhD London

La Medicina Ayurvedica (etimologicamente “scienza della vita”), praticata in India negli ultimi 5.000 anni, è un sistema diagnostico-terapeutico comprensivo di medicine che combinano le terapie naturali, con un approccio altamente personalizzato per il trattamento delle varie patologie, fondamentale per affrontare il terzo millennio. Questo tipo di medicina pone identica enfasi sul corpo, la mente e lo spirito, condizione indispensabile per la salute globale.
La chiave di volta della Medicina Ayurvedica è la costituzione individuale (Prakryti), e una volta identificata ci consente di stabilire dei profili personali, che includono la forza e la suscettibilità del singolo soggetto ad ammalarsi

La Medicina Ayurvedica si basa sui tre umori fondamentali, cioè i Dosha. I tre Dosha fondamentali sono as Vata, Pitta and Kapha

Il tipo Vata

Le caratteristiche primarie del Vata sono l’intercambiabilità, l’imprevedibilità, la variabilità nella forma, nella taglia, nel carattere e nell’azione. Il Vata tende ad essere slanciato con prominenze a livello delle articolazioni e delle vene, con una cute secca e fredda. È caratteriale, entusiastico, immaginativo, impulsivo, ha molte idee, ma spesso, il vata è inconcludente. Il vata mangia e dorme in maniera molto nomade ed è molto predisposto all’ansia, l’insonnia, i disturbi premestruali (dismenorrea) e la costipazione, la sua energia è presente in modo irregolare, rendendo la sua esistenza variabile per eccellenza.

Vata

Il tipo PITTA

Pitta è relativamente prevedibile, di media corporatura, forza e resistenza, ben proporzionato, con carnagione rubiconda. Il pitta ha una intelligenza rapida, articolata, acuta e può essere molto critica o passionale con brevi ed esplosivi scatti d’ira. Il pitta è un mangiatore e un dormitore regolare, ama il sole ma soffre il caldo e di disturbi a livello gastro-duodenale.

Pitta

Il tipo Kapha

Caratteristica fondamentale del Kapha è il rilassamento. Il kapha è solido, pesante, forte, con digestione lenta, capelli abbastanza grassi, cute fredda, plicabile e pallida. Tutti i kapha sono lenti nel digerire, nel mangiare e nell’agire, dormono a lungo e profondamente, tendono a procrastinare ed ad essere ostinati e sono predisposti a livelli alti di colesterolo, obesità, allergie.

Kapha

Molti individui presentano una costituzione in cui si evidenziano percentualmente due o tre dosha (es. vata-pitta o pitta-vata), più rara è l’evenienza in cui vi è solo un dosha.

Quando i dosha sono in equilibrio e in accordo con la costituzione, il risultato è una salute vibrante con preziosi livelli d’energia. Ma quando questo delicato equilibrio è disturbato, il corpo diventa suscettibile agli “stressors” esterni, come virus, batteri, sovraccarico nel lavoro, scorretta alimentazione. Lo squilibrio nei dosha è il primo segno che lo spirito, la mente e il corpo non sono in perfetta coordinazione. Una scorretta alimentazione, provocherà un’alterazione di agni (il fuoco gastrico) e quindi la non corretta digestione del cibo con conseguente formazione di tossine (ama). L’accumulo di ama provocherà in seguito la malattia.

Secondo la Medicina Ayurvedica, l’alimentazione dovrà essere in accordo con la costituzione individuale, cioè prakryti

Per un soggetto vata benefico è un cibo dolce, aspro e salato, per pitta è adatto quello dolce, amaro e astringente, invece per gli individui kapha si dovrebbe scegliere un cibo dal gusto pungente, amaro e astringente.
Anche le stagioni ed il ritmo circadiano (nell’arco delle ventiquattro ore) sono presi in considerazione nell’ayurveda, così suggerimenti dietologici sono spesso prescritti con questa prospettiva ben chiara in mente.

Il “Metodo del Dr Enzo DI MAIO MD” prevede la Elaborazione del Protocollo Personale® che contiene anche la “Dieta DI MAIO MD” basata sul Test Costituzione® e il Test Preliminare®, Integrando la Filosofia dell’antica scienza della Medicina Ayurvedica con le più attuali conoscenze della Medicina Occidentale

Prezzo Protocollo Personale

L’ARTE DELLA DIAGNOSI AYURVEDICA

Il medico ayurvedico pone particolare attenzione al polso, alla lingua, al viso, agli occhi e alle unghie. Il medico ayurvedico descrive un polso radiale di tre tipi: vata, pitta e kapha, e con sei differenti pulsazioni per braccio, tre profonde e tre superficiali, dove è possibile percepire la forza, la vitalità e il normale tono della fisiologia degli organi specifici.

Attraverso l’osservazione della superficie della lingua e guardando le differenti colorazioni e/o impronte di particolari aree, il medico ayurvedico può adottare e guadagnare informazioni in proposito allo stato funzionale degli organi interni.

Raccogliendo l’urina al mattino dopo l’emissione del primo mitto urinario ed osservandone il colore, il medico ayurvedico può aiutarsi nella diagnosi dello squilibrio dei dosha. Un colore scuro-brunastro indica un disordine vata, uno scuro-giallastro uno squilibrio pitta. Allorché le urine si presenteranno torbide è presente un disordine kapha. Vedi intervista al dott. Enzo Di Maio sulla Rivista “Focus” n° 80 del Giugno 1999, ed Mondadori.

TRATTAMENTO DELLE MALATTIE NELLA MEDICINA AYURVEDICA

La Medicina Ayurvedica considera primario il ripristino della salute, dopo aver compreso ed ovviamente, correttamente diagnosticato quali sono i disturbi dello squilibrio corporeo. Dopo la diagnosi, possono essere quattro i principali metodi per trattare una patologia dal punto di vista ayurvedico:

  1. Pulizia e Detossificazione (Shodan)
  2. Attenuazione (Shaman)
  3. Ringiovanimento (Rasayana)
  4. Igiene Mentale e Guarigione Spirituale (Satvajaya)

Shodan (Pulizia e Detossificazione)

Il ruolo che la pulizia svolge nella Medicina Ayurvedica è quello di rilasciare le tossine presenti nello stomaco, nei seni nasali, nell’intestino, ecc. Le tecniche di purificazione sono quelle del vomito, del purgante, del clistere, della donazione del sangue e della doccia nasale, che insieme sono chiamati pancha karma, sono spesso utilizzati dal medico ayurvedico per rimuovere le tossine da differenti aree del corpo. La medicina ayurvedica considera le tossine (ama) come la radice dei mali, e sono il risultato dei cibi non assimilati, indigesti e che tendono a fermentare nel sistema digerente. Nella preparazione per la pulizia, il medico ayurvedico consiglia, un massaggio con oli a base di erbe in forma liquida, che possono essere ben assorbite attraverso la cute. Una volta penetrato nel sistema, l’olio essenziale può prelevare le tossine così come i pesticidi, i virus ed i batteri, eliminandole attraverso i classici canali d’eliminazione (intervista al Dott. Enzo DI MAIO sulla rivista “Silhouette Donna” anno 5° n. 4 dell’ Aprile 1998, “3D Editoriale” ed intervista al Dott. Enzo DI MAIO sulla rivista “Grazia” n. 14 del 10 Aprile 2001, “Mondadori”).
Il Ghee (burro chiarificato) e lo yogurt diluito, non lo yogurt normale, sono usati per stabilizzare la flora intestinale, specialmente dopo un processo di lavaggio.

Il Protocollo Personale® prevede un sistema più semplice e occidentalizzato cioè il “Trittico secondo DI MAIO”

Una volta iniziata questa depurazione il soggetto sarà libero realmente di poter elevare il suo Sé superiore. Il Charaka Samhita (antico testo Ayurveda, vedi immagini sottostanti) definisce l’essere umano come l’insieme dei Cinque Elementi Principali più il Sé immateriale: la terra è rappresentata nell’uomo dalla durezza, l’acqua dall’umidità, il fuoco dal calore, l’aria dal respiro vitale (prana), lo spazio dagli interstizi e il Sé dallo spirito che vi risiede.

Charaka DI MAIO

Charaka Samhita

Testo della Medicina Ayurvedica

del 3.500 avanti Cristo

volume 1

Charaka DI MAIO

Charaka Samhita

Testo della Medicina Ayurvedica

del 3.500 avanti Cristo

volume 2

Shaman (Attenuazione)

Il prossimo passo per la terapia in medicina ayurvedica è l’attenuazione, o shaman, usata per bilanciare e pacificare i dosha corporei.

L’attenuazione si focalizza maggiormente sulla dimensione spirituale della guarigione, e vengono usati una combinazione di erbe, il digiuno, il canto, lo yoga, gli esercizi respiratori, la meditazione, l’esercizio fisico ed i bagni di sole per un tempo limitato. Queste tecniche sono utili per le persone con disfunzioni del sistema immunitario, o per coloro che sono troppo malati a livello emozionale e troppo deboli per sostenere qualsiasi forma di stress fisico indotto dalle terapie normali presenti nel pancha karma. Per questi aspetti curativi e preventivi, lo shaman può essere utilizzato anche nella persona sana. Così come tutti i metodi d’illuminazione, l’ayurveda enfatizza la prevenzione rispetto alla cura delle malattie.
Un altro metodo dello shaman, chiamato dal Dr Enzo DI MAIO MD  ” scherzare con il fuoco” è assolutamente necessario nei disordini kapha e vata in quei soggetti con scarsa produzione di succhi gastrici, ovvero di un basso fuoco gastrico (agni). I soggetti consumano miele con alcune erbe come il pepe di Cayenna, il ginger, la cannella, il pepe nero.(questo dovrebbe essere utilizzato comunque, con cautela nei soggetti pitta)

Il “Metodo del Dr Enzo DI MAIO MD prevede delle regole di Stili di Vita integrate nel Protocollo Personale®

Rasayana (Ringiovanimento)

Dopo il drenaggio, “Trittico secondo DI MAIO” il programma di tonificazione chiamato rasayana può iniziare. La tonificazione significa incrementare le capacità del corpo di funzionare al meglio, e il rasayana è simile alla miglior sintonia del sistema psicologico. Esso è utilizzato per ripristinare la virilità e la vitalità del sistema riproduttivo, controbilanciando la sterilità e l’infertilità, consentendo d’incrementare ulteriormente la salute della progenie e il miglioramento della prestazione sessuale. Inoltre, si dice che il rasayana aumenti la longevità rallentando i processi d’invecchiamento dell’orologio biologico, bloccando la perossidazione e la produzione di radicali liberi.

La Medicina Ayurvedica usa tre tipi di sottocategorie di rasayana come trattamenti di ringiovanimento per ripristinare l’equilibrio dei tessuti cellulari e degli organi: erbe speciali vengono preparate in pillole, polvere, pomate e tavolette; preparazioni minerali specifiche per ogni condizione della persona e per ogni dosha; abbinamento di specifici esercizi, posizioni yoga ed esercizi respiratori (pranayama).

Il Protocollo Personale® prevede a tal fine l’utilizzo dello Shivax® Dermocil, integratore alimentare naturale specifico efficace

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Satvajaya (igiene mentale e guarigione spirituale)

Satvajaya è un metodo per migliorare la mente e raggiungere elevati livelli di funzioni mentali e spirituali ed è ottenuta attraverso il rilascio di “stress” psicologici, l’eliminazione dei “distress” emozionali e l’abbandono di convinzioni inconsce negative.

Le categorie di satvajaya includono i mantra o terapie del suono che cambiano le frequenze delle vibrazioni della mente; yantra, o tramite la concentrazione su forme geometriche per portare la mente fuori dall’ordinario e del pensiero stesso; tantra che serve a dirigere l’energia attraverso il corpo; la meditazione per alterare gli stadi della consapevolezza; le gemme, i metalli ed i cristalli.

Satvajaya può decondizionare la mente così come possiamo vedere le cose fresche, come con gli occhi di un bambino. Le tecniche di satvajaya ci consentono di liberarci dalle emozioni negative attraverso schemi mentali e pregiudizi che possono essere talmente pesanti da condizionare la nostra vita, così come l’assunzione di cibo indigesto.

Il “Metodo del Dr Enzo DI MAIO MD” prevede nel Protocollo Personale® la “Dieta DI MAIO” che prende in considerazione anche il Decondizionamento della persona dallo stress della vita quotidiana

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