Curare o Curarsi e Guarire dal  Diabete di Tipo 1  e dal Diabete di Tipo 2 è possibile solo in modo naturale- con il Metodo del Dr Enzo DI MAIO MD London. Il Diabete sia di tipo 1 e sia il Diabete di tipo 2 sono caratterizzati da un errore del sistema immunitario nel metabolismo dei carboidrati o zuccheri.

Classicamente si definisce il Diabete di Tipo 1 e il  Diabete di Tipo 2 delle malattie a carattere ereditario, infatti è possibile riscontrare all’interno di un nucleo familiare, più soggetti affetti da essa. Molto più frequente è, però, il riscontro, in una famiglia, di persone con patologie quali il diabete, l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la candidosi, la vitiligine e la psoriasi. Questo avviene a causa della natura Poligenica di tali malattie, cioè la suscettibilità ad ammalarsi è scritta, non su di un solo gene, ma su più geni. Piccole modifiche di questi ultimi, fanno si che un soggetto sia predisposto ad una patologia piuttosto che ad un’altra. Ciò premesso, si può asserire che il Diabete di Tipo 1 e il  Diabete di Tipo 2 delle malattie, dal punto di vista genetico, con caratteristiche di familiarità.

Possiamo quindi affermare con certezza che la tendenza ad ammalarsi di Diabete di Tipo 1 e il  Diabete di Tipo 2 è presente fin dalla nascita, in quanto scritta nel DNA (codice genetico).

La malattia o la  Iperglicemia caratteristica si manifesteranno solamente quando quell’individuo è in condizione generica di stress. Questo significa che le tossine presenti in quel soggetto sono veramente troppe.

Verosimilmente insieme alla Iperglicemia, al Diabete di Tipo 1 e al  Diabete di Tipo 2 coesiste una infezione da Candida  Albicans intestinale.  Esistono diversi agenti che possono provocare delle infiammazioni della regione vaginale o del pene. La Candida  Albicans è solo uno di questi, ma sicuramente il più frequente. Decisamente di minore importanza sono il Tricomonas ed i Batteri,  che ormai negli ultimi 30 anni non rappresentano per l’area vaginale o peninea una problematica. Se la flogosi vulvo-vaginale o peninea risulta resistente ad un primo trattamento, sia esso locale o sistemico, con ogni probabilità si è di fronte ad una infezione da  Monilia (cioè candida). L’infezione da miceti può essere difficile da diagnosticare, anche per un bravo ginecologo, l’importante è tener presente anche il quadro sintomatologico generale che accompagna in misura differente l’infezione vaginale.

La Candida  Albicans vive normalmente nell’ambiente vaginale, in quanto il Ph è qui acido (5.0 – 4.0). In realtà, la  “vera residenza” della Candida è la mucosa dell’intestino tenue, mentre la localizzazione vaginale o peninea può essere considerata una  “casa al mare”, come la localizzazione cutanea (presenza di macchie fungine quando ci si espone al sole) può rappresentare la “casa in montagna”, oppure il Mughetto nella cavità buccale o una  Onicomicosi alle unghie dei piedi e/o delle mani, la  “casa al lago”, e così via.

Normalmente la  Candida accompagna la vita dell’individuo sano, cioè è un saprofita, ma quando l’efficacia del sistema immunitario (sia esso il primario o il secondario) diminuisce per l’aumento della presenza di tossine endogene ed esogene, questo miceto si accresce notevolmente causando notevoli problemi per la salute del soggetto in questione.

Un esempio: immaginiamo  di osservare un bosco sano, dopo una abbondante pioggia vedremo spuntare alcuni funghi, sparsi nel sottobosco. Quindi i funghi saranno presenti in una quantità non eccessiva. Nel caso in cui dovessimo osservare un albero con moltissimi funghi, questo significherà che quell’albero non gode più di buona salute. Lo stesso avviene nell’organismo umano, con la differenza che i funghi, cioè la candida è molto più piccola.

A livello genitale femminile una eccessiva proliferazione di candida si può manifestare con perdite bianche, che a volte possono assumere l’aspetto di ricotta o simil-caseoso, bruciori costanti o dopo aver urinato, arrossamenti della regione stessa.

A livello  genitale maschile l’infezione da candida albicans determina una balanopostite, cioè numerose chiazze eritematose (leggi rosse), piccole, vellutate, lucide, localizzate al glande ed al prepuzio accompagnate da prurito e bruciore.

Comunque in ogni caso è sempre presente una diminuzione delle difese immunitarie.

In particolar modo questo si evidenzia dopo una terapia antibiotica, o cortisonica, nel diabete, durante l’assunzione di un contraccettivo orale, o di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (tranquillanti, ansiolitici, sonniferi), o ancora se si fa uso di farmaci antiulcerosi (cimetidina, antiacidi), o anche in gravidanza.

Il fattore che permette e favorisce la proliferazione della candida è alimentare, in quanto i miceti si nutrono fondamentalmente di carboidrati semplici. Infatti, tra i sintomi caratteristici dell’infezione da candida abbiamo frequentemente la golosità per Pane, Patate, Pizza, Pasta (“Le quattro P del dott. DI MAIO” ©Copyright 1995-2017, vedi bibliografia) o Dolci e  Zucchero.

Questa particolare bramosia (sfrenato desiderio) nei confronti degli zuccheri semplici è mediata e motivata dalle ben 79 tossine che la monilia (candida) può immettere nel circolo ematico (sangue), le quali agiscono sul SNC (sistema nervoso centrale) modificando i pensieri del soggetto coinvolto. A questo proposito risulta facilmente comprensibile come l’infezione da candida possa essere responsabile della  sindrome da fatica cronica, dell’iperattività, della depressione, dell’ansia (anche attacchi di panico e/o di ansia), della bulimia, dell’anoressia.

Tra le patologie normalmente attribuite genericamente allo “stress” o alla somatizzazione dell’ansia a livello dell’apparato digerente si ricordano la gastrite, la  sindrome del colon irritabile, la stitichezza, la  diarrea, le quali sono in realtà dovute alla presenza patologica della candida a livello dell’intestino tenue e come tali vanno considerate.

Da circa 35 anni sono riportati nella letteratura scientifica internazionale numerose evidenze attinenti ad anche quelle patologie dermatologiche, che normalmente vengono attribuite a motivi eziologici vari e non meglio precisati, quali le dermatiti seborroiche, la dermatite atopica, la dermatite da contatto, l’eczema, il lichen scleroatrofico e la  psoriasi, siano anch’esse in stretta correlazione con la candidosi. (vedi bibliografia).

Nell’ultimo trentennio risulta evidente a tutta la popolazione l’enorme incremento dei soggetti affetti da allergie. Inoltre si è evidenziato anche un notevole aumento delle persone colpite da intolleranze alimentari. Tutto ciò è in relazione alla modificazione che la candidosi induce sulle risposte del sistema immunitario (primario e/o secondario) e alle modificazioni della permeabilità della mucosa della parete dell’intestino tenue, che i miceti (candida) provocano nella loro localizzazione intestinale.

La causa del notevole incremento della sindrome da candidosi (per gli statunitensi Chronic Candidiasis Syndrome o Candida Related Complex) è riferibile in primis al cibo tecnologico ed all’abuso massiccio di prodotti derivati dal grano. La Candidosi è dovuta a molti fattori, tra cui: l’uso indiscriminato di antibiotici e di immunosoppressori (metotrexate, ciclosporina, farmaci cosiddetti “biologici”, ecc.), di farmaci per il sistema nervoso centrale (antidepressivi, ansiolitici, tranquillanti, sonniferi), cortisonici, pillole contraccettive, farmaci antiulcera (cimetidina, ecc.), all’uso massivo di amalgama dentale (le otturazioni scure, contengono mercurio), l’uso in campo alimentare di conservanti e coloranti,  come anche l’utilizzo esagerato di prodotti derivati dal chicco del grano.

A livello diagnostico si può disporre di numerosi presidi come la ricerca degli anticorpi specifici per la candida nel sangue, la ricerca diretta della candida nelle feci, nelle urine o nel secreto vaginale o penineo, tuttavia risulta di notevole aiuto, sia per la statistica e per lo studio della sintomatologia correlata, l’utilizzo di questionari appositamente studiati.

Una volta individuata la presenza dell’infezione cronica da Candida (Chronic Candidiasis Syndrome o Candida Related Complex) è corretto stabilire la più idonea condotta da seguire, considerando prima di tutto l’individuo nella sua interezza ed in secondo luogo la patologia di cui è affetto, seguendo e integrando sia i dettami della filosofia della Medicina Ayurvedica sia gli insegnamenti della Medicina Occidentale con il Protocollo Personale®. Sarà quindi possibile portare avanti sia un discorso alimentare e sia uno non alimentare.

Questa che segue, vuole essere una esposizione divulgativa ed informativa, sui presidi terapeutici esistenti, o a noi noti attualmente. Non deve servire per una automedicazione. Comunque in ogni caso non conviene eliminare solamente “Le  quattro P del dott. DI MAIO”  ©Copyright 1995-2017. Perchè eliminando solo queste, senza una corretta alimentazione studiata unicamente per quell’individuo secondo la Filosofia della Medicina Ayurvedica e le più attuali conoscenze della Medicina Occidentale, la candida dopo qualche giorno invierà dei neurotrasmettitori al cervello in modo tale che non si possa resistere e quindi si finirà per abbuffarsi di una o tutte “Le  quattro P del dott. DI MAIO” ©Copyright 1995-2017. Il risultato sarà estremamente negativo.  Per poter ritrovare l’equilibrio perduto si potrà effettuare uno specifico  “Protocollo Personale®”

Prezzo Protocollo Personale
Shivax Dermocil